Menu
www.davideberto.it2025-12-08
  • play_arrow
    volume_up
    volume_down

    E' FACILE CADERE VITTIME DELL'HOME BIAS

    L'investitore che vive in Italia deve sapere che la Borsa Italiana pesa meno dell'1% rispetto alla capitalizzazione complessiva delle borse mondiali.
    Fatto 100 il valore di tutte le borse valori presenti al mondo, la nostra Borsa di casa vale dunque meno di 1.
    A dominare incontrastato è il mercato finanziario degli Stati Uniti, il cui peso si aggira attorno al 60%.
    Pensa che circa il 20% dell'economia a stelle e strisce è basato sulla finanza: l'America fa e il resto del mondo, tendenzialmente, segue.
    Di molto staccate, la Borsa giapponese (6,2%), quella inglese (3,7%), quella cinese e francese appaiate al 2,8%.

    Ora che conosci questi dati, prova a fare questo esercizio: apri l'home banking della tua banca e guarda com'è composto il tuo attuale portafoglio d'investimento.
    Se hai più dell'1% del tuo patrimonio investito in strumenti finanziari italiani (titoli di Stato, azioni di aziende italiane o fondi di investimento che operano solamente sul mercato italiano) sei affetto da Home Bias.
    Ovvero quella distorsione cognitiva che induce a sopravvalutare ciò che si ritiene familiare e domestico, a scapito di tutto ciò che sembra invece lontano e pertanto poco conosciuto.
    Si tratta di una trappola mentale in cui sono in molti a cadere, il problema è che questo bias porta con se innumerevoli svantaggi.
    Vediamo assieme i 3 più importanti.

    1. RISCHIO SPECIFICO
    L'insostenibilità del debito pubblico italiano non è certo un mistero.
    E, come non bastasse, l'economia del nostro paese è asfittica da molti anni ormai.
    Ora, se lavori in Italia, possiedi immobili in Italia, sei il titolare o il dipendente di un'azienda che ha fornitori e clienti quasi esclusivamente italiani, già percepisci o percepirai in futuro una pensione erogata dallo Stato italiano ... spiegami per quale ragione nel 2025 dovresti investire il grosso dei tuoi capitali in asset italiani.
    Già la tua diversificazione reale è pari a zero, perché non diversificare almeno i tuoi investimenti a livello internazionale?
    In questo voglio essere molto chiaro e diretto: se il sistema Italia dovesse fallire (spero ovviamente non accada mai), non solo potresti perdere il lavoro o veder scendere drasticamente il tuo fatturato, veder aumentare le imposte sugli immobili e tagliati ulteriormente i fondi alla sanità e alle pensioni, ma perderebbero di valore in maniera molto importante anche i tuoi investimenti.

    2. COSTO-OPPORTUNITA'
    Il costo-opportunità è il valore dell'alternativa a cui si rinuncia quando si effettua una scelta.
    Investire in prodotti finanziari italiani porta con se la rinuncia a prendere parte alla crescita economica e finanziaria di tutto il resto del mondo.
    Se i tuoi investimenti sono fortemente sbilanciati verso il nostro paese, ritieni forse che l'economia (e la Borsa) italiana possa essere in grado di far meglio di tutte le altre economie (e Borse) mondiali.
    Ma ne sei davvero così sicuro?
    Ricorda che negli ultimi 25 anni l'Italia è cresciuta a un tasso medio annuo dello 0,5%, contro l'1,4% del resto dell'Eurozona.
    +12% cumulativamente il nostro PIL, dal quarto trimestre del 1999 al quarto del 2024, a fronte del 42% del resto dell'Eurozona.
    Nessuno ha fatto peggio di noi, anche se dal governo Draghi in poi il recupero è stato importante.

    3. ILLUSIONE DELLA FAMILIARITA' E DEL CONTROLLO
    L'Home Bias è subdolo perché trasmette un falso senso di sicurezza e fa pensare inconsciamente di avere un maggior controllo sui propri investimenti quando in realtà non è affatto così.
    "Investo in Eni (oppure in Enel, in Intesa Sanpaolo, in Ferrari...) perché la conosco ed è un sacco di anni che ne sento parlar bene!...".
    Ma, a meno che tu non sia un gestore o un analista finanziario, quanto ne sai realmente di quell'azienda?
    Sai veramente come funziona il suo modello di business, quanta marginalità ha e da cosa realmente guadagna?
    Conosci i membri del suo consiglio di amministrazione e le loro strategie di management?
    Ti accorgi quando l'azienda sta andando in crisi, ne hai il polso della situazione?
    I suoi bilanci sono solidi?
    I sui margini di profitto stanno aumentando o diminuendo?
    Se non sai rispondere a queste domande non conosci a dovere ciò in cui stai mettendo i tuoi soldi.
    E il fatto che tu sia cliente, che ti piacciano i suoi prodotti o servizi offerti, che la sede dell'azienda sia vicino a casa, che dei tuoi parenti ci lavorino dentro... non sono fattori che ti qualificano come esperto conoscitore dell'azienda, figuriamoci del mercato.

    Come vedi, l'Home Bias lega indissolubilmente i rendimenti del tuo portafoglio al mercato di residenza e fa aumentare la tua esposizione al rischio.
    Quindi, che fare?
    La risposta è facile, ma metterla in pratica nel modo corretto è tutt'altro che semplice.
    E' fondamentale DIVERSIFICARE.
    DI-VER-SI-FI-CA-RE.
    A meno che tu non abbia la sfera di cristallo, o conosca notizie da insider trading, la diversificazione è il modo migliore per non cadere vittima dell'Home Bias, non incappare in errori potenzialmente rovinosi, e ridurre di conseguenza il rischio complessivo del tuo portafoglio.
  • E' tutto per Settembre.
    Ti auguro un buon fine settimana.

    Davide